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Taxi e noleggio con conducente. A Rovigo attendiamo il numero unico

ROVIGO - Taxi e noleggio con conducente, la revisione della normativa deve ripartire dalle richieste delle categorie. “A Rovigo attendiamo il numero unico”, il segretario generale di Confartigianato Polesine auspica che da settembre si riprenda il dialogo tra imprese e Comune di Rovigo.

L’annuncio del Governo che nei prossimi giorni sarà affrontato il tema della revisione della normativa per il servizio taxi e del noleggio con conducente non può che essere accolto con favore da Confartigianato Polesine, che, insieme a Confartigianato Imprese Veneto, auspica che si apra un confronto con le categorie.

La crescita post Covid del turismo internazionale e nazionale ha messo in evidenza in modo esponenziale le difficoltà e il disagio nella fruizione del servizio, soprattutto nelle grandi città, ma anche a Rovigo, dove il taxi viene utilizzato soprattutto da persone anziane per gli spostamenti,  sono molte le segnalazioni per la difficoltà a reperire mezzi ad uso turistico o nelle ore notturne.


“Confartigianato Imprese Veneto ha redatto un documento unitario (taxi e Ncc) che auspica un intervento legislativo in grado di offrire un contesto normativo chiaro e definitivo che garantisca efficacemente flessibilità ed integrazione a tutti i livelli territoriali fra tutte le modalità di trasporto – spiega il Segretario Generale di Confartigianto Polesine Andrea Trombin. A nostro avviso è urgente l’istituzione del Registro Elettronico Nazionale e delle targhe professionali per gli operatori, stabilendo criteri quali-quantitativi per l’iscrizione e il mantenimento del titolo, pena la sospensione dal registro che in automatico inibisca l’accesso a ZTL/ZTC e aree pedonali. È fondamentale innanzitutto capire quanti siamo ed essere immediatamente riconoscibili per il cliente, evitando di confondersi con le vetture private che talvolta offrono servizi irregolari e che producono situazioni di concorrenza sleale”.

 

Trombin poi evidenzia la necessità di far rientrare la categoria nella filiera turistica e di regolare l’aspetto tariffario.

“A Rovigo poi c’è il tema ancora caldo del numero unico richiesto da una parte dei taxisti – fa notare il Segretario – sul quale si era aperto un confronto ancora la scorsa primavera con il Comune, che si è detta favorevole, ma che non ha trovato soluzione per il momento. Spero che a settembre si possa riavviare il dialogo, per dare più efficacia ad un servizio che ha evidenziato molti problemi e lacune. Rovigo è ormai diventata una città turistica, le importanti mostre al Roverella, le manifestazioni culturali di respiro nazionale che vengono organizzate, gli eventi, l’hanno fatta riemergere dall’anonimato che non merita. Poi va rilanciato il servizio di noleggio con conducente, anche verso il bassopolesine ormai meta turistica di eccellenza. Ritengo sia un settore che vada riorganizzato e rilanciato, ad integrazione con il trasporto pubblico locale”.


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