San Bellino Festa del Patrono di Rovigo

Il 26 Novembre è San Bellino, il Santo patrono della diocesi di Adria e Rovigo.
Bellino fu ucciso nel 1147 e la leggenda narra che il corpo del santo, sepolto nel fango e nella neve, fosse trovato da un cane. Per questo motivo nel giorno della ricorrenza del santo i cani portano un fiocco rosso legato al collare.

• Bellino era vescovo di Padova al tempo delle lotte tra Papa e Imperatore. Per questi motivi, cui si devono aggiungere le lotte tra Vescovi e monasteri, fu ucciso nel 1147 nei pressi di Fratta Polesine, in un luogo disabitato e paludoso, facile per le imboscate dei briganti. Egli percorreva questa strada quasi certamente per recarsi alla Vangadizza, il potente monastero dove attualmente sorge Badia Polesine.

San Bellino Patrono di Rovigo

Programma

Si festeggia Domenica 26 novembre, data in cui Bellino fu ucciso.

 

• Al Tempio della Rotonda alle ore 17 ci sarà il tradizionale concerto con i musicisti del Conservatorio F. Venezze diretti da Stefano Romani.

 

• Da Galleria Bolzoni in via Battisti come ogni anno saranno regalati i fiocchi rossi  crocchette per i vostri pelosi. Ci sarà anche Dog Joy e l'esperta toelettatrice che dispenserà consigli.

 

• Da Ciotoliamo in via Boscolo vi aspetta un regalo, naturalmente dal cuore, a tutti gli amici a quattro zampe, in collaborazione con il Centro Cinofilo Pelosi & Contenti


• Durante il Mercatino di Natale in Piazza Vittorio nella casetta ad angolo fronte Bar Pedavena la Lega del Cane sarà presente con il suo stand.



Storia

"La storia che ci è stata tramandata racconta che Bellino Vescovo, di ritorno dalla diocesi di Ferrara e passando per la Via Vespara dell’attuale San Bellino, fu aggredito da dei spietati avversari che gli tesero un agguato.

Il Santo Uomo fu fatto fermare e scaraventato a terra dal suo cavallo ad opera dei loro molesti cani che ammalati di rabbia lo assalirono. Ecco il spiegarsi anche perchè al Santo si attribuisce la guarigione dell'idrofobia la malattia che deriva dal morso di un cane rabbioso. "

I cittadini di Rovigo all'epoca pretesero di levare il corpo del Santo dalla chiesa di San Martino per destinarlo nella loro Chiesa principale, dopo che il Vescovo di Adria del tempo aveva espressamente scritto le ragioni per cui fosse giusto trasportarlo nella città, dove sarebbero potutiti accorrere un maggior numero di fedeli e dove si pensava che il corpo avrebbe potuto godere di maggiori privilegi. Al ché replicò il Cavagliere Giovan Battista Guarini, nobile ferrarese che possedeva a San Martino numerosi beni e ribadì che il corpo doveva restare dove l’aveva voluto il Cavaliere e la nobile Giulia Ariosti Guarini che, attraverso le sue cospicue offerte, permise di decorare la cappella maggiore di San Bellino nell’anno 1647 dopo che nel 1640, e precisamente il 25 novembre, in essa erano state trasportate le spoglie del santo martire ad opera del Vescovo di Adria Polo Savio, e collocate in una tomba di marmo alzata su quattro pilastri.

Infine, nel 1774, il Papa Clemente XIII elevò a Basilica la Chiesa di San Bellino il quale stabilì che il 26 Novembre sarebbe stato festeggiato il Santo Patrono del Paese, in coincidenza dello stesso giorno dell’anniversario della sua morte.