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Contrasto alla grave marginalità. I progetti del Comune di Rovigo

ROVIGO - L'amministrazione  a sostegno delle situazioni di disagio. Dall'accoglienza, all'assistenza, all'ascolto. Sono diverse le iniziative messe in campo. Da tempo, spiega l'assessore al Welfare Mirella Zambello,  il  Comune di Rovigo ha attivato servizi  per contrastare la grave marginalità, ottenendo fondi specifici ministeriali.

Anche quest’anno sono stati affidati i servizi di accoglienza all’asilo notturno con  30 posti letto e la possibilità  di accogliere anche alcune donne.

E’ stato inoltre, rinnovato il progetto per l’Accoglienza S.A.I. (Servizio Accoglienza Immigrati) ottenendo dal Ministero dell’Interno l’aumento dei posti da 25 a 30 (25 su Rovigo e 5 in collaborazione con il comune di Adria).


Il servizio per le persone senza dimora continua invece,  con una unità mobile, grazie agli operatori che durante le serate portano viveri e materiale di prima necessità (coperte o altro), alle persone che rimangono sulle strade o parchi, per mancanza di posti nei dormitori della città oppure per il loro rifiuto di essere accolti nelle strutture presenti. Inoltre, è attivo il Centro di Ascolto per coloro che voglio mettersi in contatto e chiedere aiuto o chiedono l’accoglienza nell’asilo notturno.

Nel corso del 2022 gli accessi al Centro di Ascolto sono stati complessivamente 497 (di cui 463 uomini e 34 donne); le persone accolte nell’asilo notturno comunale sono state complessivamente  72. “Durante lo scorso anno – spiega Zambello -, si sono affrontate situazioni complesse di due donne senza dimora, che grazie alla collaborazione dei servizi sanitari hanno trovato un percorso di cura e di accoglienza. Gli operatori dell’Unità Mobile anche nelle settimane di alte temperature hanno continuato ad offrire alle persone che rimangono in strada viveri ed acqua. Così è avvenuto anche per la donna che permane all’esterno della stazione, che è stata monitorata sia dalla polizia municipale che dagli operatori sanitari. Sono in corso azioni per individuare una soluzione di accoglienza idonea”.

A giugno è stata anche avviata una progettualità con l’Ambito Sociale che riguarda servizi per la grave marginalità con il nuovo servizio PRIS (Pronto Intervento Sociale), che ha attivato un’accoglienza nel comune di Lendinara e che richiede l’individuazione di alloggi anche nella città di Rovigo.

“Il percorso per potenziare i servizi è avviato – conclude Zambello -, ma va considerata la complessità delle situazioni personali di chi si trova a vivere in strada, che richiede progettualità di un abitare supportato e comunque rispettoso della storia e delle fragilità delle persone.

Il Comune di Rovigo rappresenta un riferimento anche per i Comuni limitrofi avendo i servizi a bassa soglia come i dormitori, le mense popolari, i servizi docce la distribuzione di vestiario e di generi alimentari, che sono attivi grazie alla collaborazione con le cooperative sociali e le associazioni di volontariato, impostando così un sistema integrato di servizi per i cittadini, in particolare per i più fragili”. 

 

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