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A Teatro con una Stella ultimo spettacolo ad Arquà Polesine

ARQUÀ POLESINE • A teatro con una Stella (VIII ed. – 2024) - Rassegna-concorso in memoria di Davide Altieri

Tutto è pronto per il gran finale, a chiusura di rassegna con uno spettacolo fuori concorso, per un nuovo energico debutto, nel segno della tradizione teatrale.


Tante risate e tanti applausi da una platea gremita per L’Antikuario commedia tratta dalla sempre apprezzata penna di Carlo Goldoni, proposta dalla compagnia La Calandra di Dueville per la ottava edizione della rassegna A teatro con una stella, organizzata dal Circolo Ricreativo Mons. Giacomo Sichirollo, in collaborazione artistica con la compagnia arquatese Proposta Teatro Collettivo.


Grande entusiasmo per l’accostamento tra antico e moderno, tra parole della tradizione e fascino della contemporaneità, per un messaggio che non è sfuggito agli spettatori più accorti.

Sabato 16 marzo alle ore 21:00, al Teatro Parrocchiale di Arquà Polesine (RO), sarà infatti di scena la compagnia di casa, Proposta Teatro Collettivo che, per la regia di Giorgio Libanore, proporrà un grande classico del teatro: Il malato immaginario di Molière. Una storia nata qualche anno fa, quando con Fita Rovigo la compagnia insieme ad altre polesane, per la direzione artistica di Armando Carrara ha allestito Je suis Molière, spettacolo dedicato, appunto, al grande autore francese. Dopo aver proposto solo alcune scene, la compagnia è oggi pronta, in autonomia, a consegnare al grande pubblico l’intera pièce, suddivisa in tre atti, e con tanti attori e attrici in scena, tra Argante e la sua famiglia e i dottori che, tra grottesco e dramma, saranno il filo rosso della storia. Un lavoro che è stato curato sin nei dettagli scenografici e di costume, grazie alla collaborazione con la costumista e scenografa professionista Giulia Zuolo che ha proposto materiali e oggetti, tutti da recupero, nel segno anche del rispetto dell’ambiente, ridando nuova vita a ciò che viene dal passato.

Rappresentare il ridicolo per esorcizzare il dolore e l’amarezza: questa è, in sintesi, la formula magica del teatro di Molière. Un’opera che vive di contrasti fra l’apparente leggerezza, decisamente farsesca e l’allucinata disperazione di un genio teatrale alla fine. In un clima soffocante, fatto di purghe e di medicine, si dipana la vicenda di Argante, ipocondriaco concentrato sulla sua (cagionevole?) salute, e attorniato dalle donne della sua famiglia: la moglie manipolatrice, la serva scaltra ed autoritaria, una figlia irrispettosa ed un’altra inquietante.

Argante inoltre è assediato da una pletora di uomini: medici armati di enteroclismi, un notaio avvoltoio dei suoi beni, il corteggiatore di sua figlia deciso ad entrargli in casa. Beralda, sorella di Argante e la serva Tonina, lo convincono a fingersi morto: potrà così scoprire l'ipocrisia di chi lo circonda. Solo l'affetto (sincero?) della figlia Angelica verrà premiato: potrà sposare il giovane che ama e Argante deciderà di diventare medico lui stesso, di se stesso.

Dietro l’apparente semplicità e perbenismo si nasconde un verminoso ed inquietante intreccio di fobie e malattie. Argante vittima delle false informazioni dei medici è un brav’uomo che vuole imporre le proprie paure alla figlia Angelica. Solo la burla di Tonina lo potrà, apparentemente, liberare da queste follie. Tutto è raccontato con la comicità dei personaggi della commedia dell’arte. Ma è sempre presente Luigina, l’altra sorella, che tutto vede, tutto controlla...

 

Durante la serata, dopo lo spettacolo, avverrà anche la premiazione dei lavori in gara nella rassegna-concorso A teatro con una stella grazie al conteggio dei voti del pubblico, sabato dopo sabato, e secondo il parere della giuria tecnica.

Costo d’ingresso di 8 euro. L’entrata è gratuita fino ai 14 anni.

Per prenotazioni e informazioni: 3939760659.


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