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8 marzo, in Provincia un convegno sulla Donna (con la “D” maiuscola)

ROVIGO • “Donne con la D maiuscola”. È il titolo del convegno organizzato a Palazzo Celio dal Presidente provinciale di UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia) Giuseppe Bonfiglio, in occasione della ricorrenza dell’8 marzo.

L’evento, che ha visto il patrocinio della Provincia di Rovigo, è stato aperto dal presidente Enrico Ferrarese che ha parlato di “momento importante, con spunti di riflessione utili per proseguire nel cammino che deve portare ad eliminare le attuali disparità tra sessi e che deve vedere unite le varie amministrazioni in questa comune lotta a favore di rispetto ed uguaglianza”.


A fargli eco la consigliera provinciale con delega alle Pari Opportunità Lucia Ghiotti che ha invece ricordato che da oltre due anni e mezzo l’azione si rivolge verso le giovani generazioni con incontri continui nelle scuole per insegnare la cultura dei diritti.

Nel suo intervento, la consigliera provinciale di Parità Loredana Rosato ha tracciato poi una rapida panoramica facendo il punto del quadro normativo: dalla Costituzione alle leggi 860/1950, 7/1963, 903/1977 e 125/1991 (che ha istituito i consiglieri di parità) fino al cosiddetto Codice delle Pari Opportunità e alla più recente legge 162/2021, analizzando brevemente la condizione della donna nel mondo del lavoro.


A seguire tre relazioni: ad aprire Elena Branca della Società Italiana di Storia della Medicina (SISM) ha parlato de “Le infermiere volanti” ricordando le figure di Anna Maria Tribuna (pilotessa di C-130 distintasi nell’evacuazione di Kabul), Rosina Ferrario (prima pilotessa italiana ad inizio Novecento) e ancora Marie Marvingt, Elvira Lopez Maurin e Ermelinda Ducler; quindi Silvia Succi dell’associazione storico-culturale Pico Cavalieri di Ferrara con “Aspetti storico-sociali dello sport femminile” ha tracciato il ritratto di quattro pioniere quali Ettorina “Vittorina” Sambri (motociclista), Alfonsina Strada (prima ciclista a correre il Giro), Ortensia “Nini” Pietrasanta (alpinista estrema), e Trebisonda “Ondina” Valle (oro negli 80 metri ostacoli a Berlino 1936 e primo oro femminile italiano olimpico); a concludere Daniela Baldo ha tracciato brevemente il profilo di due grandi rodigine note in tutto il Paese quali Cristina Roccati, poetessa e scienziata, tra le prime laureate d’Europa a Bologna e presidente dell’Accademia dei Concordi a soli 22 anni, ed Erminia Fuà Fusinato, moglie del patriota e poeta Arnaldo Fusinato, amica e confidente di Ippolito Nievo, e fondatrice della Società italiana per l’istruzione superiore femminile, che ha aperto la strada dell'emancipazione avviando l’educazione delle donne italiane.


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