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Al via la IX^ ed. di Jazz Nights at Casalini Garden

ROVIGO _ Ai Giardini di Palazzo Casalini, luogo ideale per ascoltare il jazz, ritorna Jazz Nights at Casalini Garden, rassegna giunta alla nona edizione realizzata con il contributo di Banca del Veneto Centrale (già RovigoBanca). Oggi la presentazione nella prestigiosa sede di Palazzo Casalini.

Come succede in quasi tutti i più importanti festival estivi italiani, verranno proposti infatti tre giorni consecutivi di concerti, dal 13 al 15 luglio compresi, sempre ad ingresso gratuito. Ancora una volta verrà separato dalle "Jazz Nights” il Premio Marco Tamburini, riservato quest'anno ai solisti, che si terrà, come nel 2021 e 2022, in un'unica serata (ancora da definire) il prossimo autunno nella prestigiosa sede del Teatro Sociale. 


Verranno comunque rispettate le linee guida tracciate dall’ideatore del festival, il mai dimenticato Marco Tamburini, che desiderava fossero i docenti e soprattutto gli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio i veri protagonisti del festival. Oltre al consueto ospite internazionale, che non ha certo bisogno di presentazioni e risponde al nome di Peter Erskine (15 luglio), tra i più influenti batteristi jazz degli ultimi 40 anni — suonerà a Rovigo alla testa di un quartetto comprendente il sassofonista George Garzone vi saranno infatti due gruppi formati da studenti.


Ma anche una serata (13 luglio) dedicata a recenti produzioni discografiche di due brillanti ex allievi del Venezze, il chitarrista Luca Zennaro ed il pianista Roberto De Nittis, che affiancherà al suo trio jazz un ensemble cameristico classico di otto strumenti, con quattro archi ed altrettanti fiati.

Il festival vedrà infine il debutto di una nuova formazione “aperta”, variabile nella sua composizione, composta da docenti e studenti del nostro dipartimento jazz e diretta da Roberto Martinelli. Il nuovo gruppo, denominato Musica Humana Ensembie.


Il gruppo formato in quest'occasione da undici musicisti, si avvarrà della presenza, in qualità di ospite speciale, di Roberto Cecchetto, da anni fra i più originali ed autorevoli chitarrisi jazz attivi in Europa. 

Programma

Giovedì 13 luglio, inizio ore 21,15

LUCA ZENNARO “A/tera Limes” Luca Zennaro (chitarra etettrica) Francesco Bordignon (contrabbasso) 

Phelan Burgoyne (batteria) 

ROBERTO DE NITTIS 'Maè” Roberto De Nittis (pianoforte, direzione) Francesco Bordignon (contrabbasso) 

Marco Soldà (battena) Maé Chamber Ensemble: Stefano Delle Donne e Sebastian Mannutza (violino), Barbara 

Lucchian (wola), Cecilia Zanni (violoncello), Matteo Brusaferro (clarinetto), Fabiana Sommanva (oboe), Camilla Masin (flauto), Jacopo Borin (sax baritono) 

Il doppio concerto che apre quest'anno il festival proporrà due originali progetti discografici di due brillanti ex--studenti del Dipartimento Jazz del nostro conservatorio. Si inizierà con i giovanissimo ma già affermato, a dispetto dell'età, chitarrista Luca Zennaro (Chioggia, 1997) che guarderà il suo ormai collaudato trio, completato dall’altrettanto giovane contrabbassista Francesco Bordignon e dal batterista inglese Phelian Burgoyne, ormai trasferitosi stabilmente nel nostro paese. Zennaro — co-leader con Manuel Caliumi e Riccardo Cocetti anche del trio HackOut! — presenterà in quest'occasione il suo ultimo aibum, “Altera Limes”, ii terzo inciso come leader con gli stessi musicisti che lo affiancano nei concerto rodigino. 

Il pianista Roberto De Nittis (Foggia, 1985) guiderà quindi un'interessante formazione sospesa fra musica classica e jazz, che vedrà il suo trio dialogare con un ensemble cameristico formato da un quartetto d'archi e da quattro strumenti a fiato. Si potrà così ascoltare dal vivo d suo nuovo interessante lavoro, “Maé”, dedicato al compositore Umberto Giordano e quindi, indirettamente, alla loro comune città natale. |l disco — in cui però il trio è affiancato da un orchestra sinfonica compieta — uscito da appena tre mesi, fa seguito ad un'originale incisione di quattro anni or sono, “Dada”, in cui il pianista foggiano guidava una piccola orchestra di strumenti giocattolo. 

Sia f album di Zennaro che quello di De Nittis sono stati recensiti con favore nei numeri dì marzo e giugno della quotata rivista specializzata Musica Jazz, e segnano una tappa importante nel percorso artistico dei due musicisti formatisi al conservatorio di Rovigo. 

Venerdì 14 luglio inizio ore 21:15

MAURO PANI & PIERVINCENZO OCCHINERI QUARTET Piervincenzo Occhineri (sax alto) 

Mauro Pani (chitarra elettrica) 

Marco Oriente (basso elettrico) 

Anita Morelli (batteria) 

MUSICA HUMANA ENSEMBLE 

Venezze RJD Open & Creative Orchestra diretta da ROBERTO MARTINELLI 

ospite speciale ROBERTO CECCHETTO 

con la partecipazione di STEFANO ONORATI 

Roberto Martinelli (direzione, arrangiamenti) 

Stefano Onorati (pianoforte), Roberto Cecchetto (chitarra elettrica) 

Edo Meloni e Francesco Assini (tromba, flicorno), Vladimir Belonojkine (tuba, trombone basso), Giulio Tullio (trombone), Simone La Maida (sax alto e soprano, flauto), Nicola Cecchetto (sax alto e baritono), Thomas Lotti (contrabbasso), Agata Garbin (batteria) 

Come prevede un'ormai consolidata tradizione, voluta dal fondatore delle “/azz Nights at Casalini Garden”, il mai dimenticato Marco Tamburini, molti allievi e docenti del Dipartimento Jazz del Venezze saranno anche quest'anno protagonisti del festival. Il programma del 14 luglio è a tal proposito fortemente significativo. Il quartetto guidato da due studenti del biennio, il chitarrista Mauro Pani e l’altosassofonista Piervincenzo Occhineri aprirà la serata che vedrà il debutto ufficiale di un nuovo ensemble ideato dali docente di composizione jazz, il sassofonista Roberto Martinelli. Siamo in presenza di una formazione allargata — non una vera e propria big band — ad organico variabile ed estremamente aperta, in cui possono trovar spazio gli studenti di tutti i dipartimenti, non solo quello jazz. Il Musica Humana Ensemble, questo il nome del gruppo, ospiterà nell'occasione Roberto Cecchetto, da almeno trent'anni fra i più importanti chitarristi della scena jazzistica europea, già docente del Venezze ed oggi titolare della cattedra di chitarra jazz al Verdi di Milano. Oltre a innumerevoli prestigiose collaborazioni, con musicisti che rispondono al nome di Enrico Rava, Lionel Loueke o Eivind Aarset, Cecchetto ha alle spalle una proficua attività come leader di proprie formazioni. All'interno del tentetto, oltre che alcuni dei migliori studenti del Triennio e del Biennio, già membri della Venezze Big Band, suonerà anche il pianista Stefano Onorati, responsabile del dipartimento jazz del conservatorio. Il concerto del debutto di Musica Humana Ensemble — che nel futuro potrà ospitare altri protagonisti della scena musicale contemporanea — ci offrirà l'occasione di apprezzare gli originali arrangiamenti di Martinelli. 

Sabato 15 Luglio, inizio ore 21,15

ALESSIO PAGLIA QUARTET Nicola Cecchetto (sax alto) Alessio Paglia (pianoforte) Thomas Lotti (contrabbasso) Anita Morellì (batteria) 

PETER ERSKINE QUARTET 

feat. Alan Pasqua / Darek Oles / George Garzone George Garzone (sax tenore) 

Alan Pasqua (pianoforte) 

Darek Oles (contrabbasso) 

Peter Erskine (batteria) 

Vale per il quartetto dì Alessio Paglia quanto già scritto per il doppio concerto di venerdì 14. Siamo in presenza di un gruppo dì eccellenti allievi del dipartimento jazz rodigino ed allo stesso tempo di un leader non ancora maggiorenne ma già pianista di indiscutibile talento, già esiibitosi con successo lo scorso maggio all’interno degli “Open Days” e che aprirà il più importante ed atteso concerto del festival. 

Ai collaudato trio che guida da qualche anno ìl batterista Peter Erskine, completato dal pianista Alan Pasqua e dal contrabbassista Darek Oles, si aggiungerà quest'estate, per la prima volta in Europa, il sassofonista George Garzone. Erskine è una vera e propria icona del jazz mondiale. Nato nel New Jersey, ha iniziato la sua carriera professionale a soli 18 anni entrando a far parte dell'orchestra di Stan Kenton. Ma è con i Weather Report di Joe Zawinul e Wayne Shorter che nasce il suo mito. Erskine, classe 1954, vi è entrato nel 1978, affiancando il basso di Jaco Pastorius, e vi è rimasto sino al 1982, partecipando a quattro album ufficiali, tra cui il celebre “8:30”, forse il più rappresentativo, vincitore dì un Grammy Award nel 1980. in quello stesso periodo il batterista del New Jersey ha suonato negli Steps Ahead di Mike Mainieri e Michael Brecker. Non si contano le sue prestigiose collaborazioni, a fianco di musicisti del calibro di John Abercrombie, Ralph Towner, Jan Garbarek o Chick Corea, solo per fare qualche nome, ma a noi piace ricordare soprattutto la sua attività di leader, fattasi sempre più intensa a partire dagli anni '90. Ha guidato prima un trio con John Tayior e Palle Danielsson, ed in seguito un altro con Alan Pasqua — eccellente quanto sottovalutato pianista americano — ed il polacco Darek Oles. L'aggiunta a quest'ultimo trio del sax tenore di George Garzone, noto per essere leader dal 1972 del gruppo Fringe, non appare casuale. ll quartetto infatti è stato protagonista nel gennaio 2019 a Los Angeles dì tre straordinari concerti, immortalati nello splendido album triplo “Three Nights in LA." 

Informazioni:

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti disponibili

Tel. 0425 427805 - 338 6047932

inizio concerto ore 21,15

(In caso di maltempo i concerti si terranno all'Auditorium Marco Tamburini di via Pighin)


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