Matteo Tosi, attore rodigino di cinema e teatro

L'Attore rodigino parla dell'amore per la sua Terra, e ci spiega i progetti che vorrebbe realizzare qui in Polesine.

 

Matteo Tosi, Midway

Da Rovigo a Roma, passando per Hollywood e Manila

Noi Matteo lo conosciamo da vecchia data, ma abbiamo voluto dedicargli questo spazio non solo per la sua bravura e bellezza alla quale vogliamo rendervi partecipi e consapevoli, ma perchè come ogni attore e professionista ha un sogno ed è dedicato alla sua terra.

Si perchè l'esperienza che si cela dietro il suo sguardo è molto lunga, ricca infatti di contatti molto importanti nel settore. Questo gli permette di avere una visione e conoscenza sui temi e benefici che una zona può ricevere nell'ospitare una produzione cinematografica di livello nazionale.

Ce lo racconta avendola vissuta e con dati alla mano non può altro che confermare l'impatto e la ricaduta positiva sull'economia locale generata da una enorme visibilità mediatica audio visiva.

 

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La sua storia

Ha ormai compiuto 40 anni ma lo spirito è quello di un giovane alla ricerca di nuove esperienze ed emozioni.

Matteo Tosi, nato in provincia di Rovigo, oggi vive tra Roma e le altre città del mondo che lo ospitano per lavoro. Diviso tra Cinema, Televisione e Teatro, nel corso della sua ventennale carriera, ha avuto modo di interpretare diversi ruoli, facendosi conoscere al pubblico italiano, con serie televisive di grande successo.

Matteo Tosi, attore Rodigino

Matteo non è nuovo alle esperienze internazionali, e dopo aver girato alcuni film in lingua inglese, si è fatto conoscere anche dal pubblico fuori dal suo paese, portandolo, per la Prima di “Wrath of the crows”, nel cuore del cinema mondiale, ad Hollywood.

 

New York presenzia alla Prima di “Colour from the dark”, in cui interpreta il ruolo di un prete esorcista, per poi ritrovarsi citato nelle più importanti riviste mondiali di genere horror.

 

Ha sfiorato anche il sogno dell’Oscar, perché “Midway” di John Real di cui è il protagonista maschileè stato selezionato nel 2014 tra i film italiani proposti all'Academy per concorrere alla vincita dell’ambita statuetta come miglior film straniero.

 


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In "Io e mia figlia" è stato diretto da uno dei maestri del cinema italiano stimato da registi come Eli Roth e Quentin Tarantino: Ruggero Deodato.

Ha lavorato anche con Giancarlo Marinelli uno dei più creativi drammaturghi, scrittori e autori contemporanei Veneti.

 

Al cinema è uscito con film vincitori di premi e riconoscimenti come "Le lacrime di San Lorenzo" di Giampiero Caira, l’Uomo del grano di Giancarlo Baudena e il Vento di Sera di Andrea Adriatico, ma il suo volto è diventato noto al grande pubblico grazie alle fiction Rai e Mediaset.

Dal punto di vista mediatico Il personaggio di Giulio Solari di Incantesimo 10 (in questi giorni in onda su rai Premium ndr.) gli ha dato grande notorietà presso il grande pubblico, nonostante avesse già interpretato diversi ruoli in Fiction di successo come Carabinieri, L’ispettore Coliandro  (uscito di recente anche negli Stati Uniti ndr.) Crimini, Nordest.

 

Sul suo percorso artistico anche una delle esperienze, che più ha toccato il cuore dell’attore. Scelto lo scorso gennaio per interpretare nella puntata pilota il ruolo di Sylvio De Luca nella serie Filippina “Dolce Amore”, a febbraio vola a Manila per girare gli altri episodi. Un successo incredibile quello della serie e dei suoi protagonisti, con ascolti che hanno sfiorato il 38 % di share, con milioni di spettatori in tutto il mondo facendo schizzare “Dolce Amore” nei trend topics mondiali. “Mi sono arricchito sia personalmente che artisticamente – dice l’attore -  ed è stata l’opportunità per venire in contatto col  pubblico asiatico. Sapere che il popolo filippino ama la cultura italiana e che giornaliste importanti come Lynda Jumilla-Abalos ci seguiva con passione, mi rende molto orgoglioso. Dolce Amore è un caso unico. Per la prima volta in una serie straniera si parla italiano, oltre all’inglese e il tagalog. E quell’italiano era proprio di un Polesano”.

 

Tosi si augura di poter tornare presto nelle Filippine, magari con un contratto di lavoro in tasca, dove ha passato momenti davvero speciali, in compagnia dei suoi compagni di set: Matteo Guidicelli, che interpeta suo figlio, Liza Soberano, Cherie Gil, Enrique Gil e ovviamente Ruben Maria Soriquez, l’altro protagonista italiano, oggi una star nelle Filippine.

 

Matteo ha la passione della scrittura e proprio in questi giorni ha lanciato su facebook la pagina promozionale del film che amerebbe realizzare, con un personale video di divulgazione. “Inside”, questo è il titolo, è un Thriller psicologico, scritto da lui ed Enrico Saletti e confessa che non gli dispiacerebbe venisse realizzato proprio in Polesine.

 

Al momento sta cercando un produttore, partner finanziatori e sponsor, e si augura di poterli trovare anche nel territorio.

“Credo che questa terra -  dice - che è stata spesso scenario per il cinema debba tornare ad essere rappresentata attraverso la settima arte”.

A tal proposito, Matteo vorrebbe realizzare un altro progetto, dal titolo “Dopo di te” un cortometraggio di genere drammatico ambientato proprio lungo il fiume Po e nel Delta. Confida nell’aiuto dei Polesani, conscio che il web e la rete oggi sono mezzi fondamentali non solo per catalizzare attenzione, ma anche come supporto alla produzione. L'Attore si auspica che una Film Commission Regionale possa presto essere attiva per il bene del Veneto e del nostro territorio e sogna di poter vedere presto il Polesine alla ribalta con una seria televisiva di successo. "Ci sto lavorando con un mio collega attore" - dice - , ma ancora non posso dire troppo.

Ci chiede però di condividere e di divulgare il suo video e la pagina del film ricordandoci che l’hashtag ufficiale è #insidethefilm. Noi con piacere lo facciamo! Ciao Matteo, grazie!