La Mostra della Collezione Egizia a Rovigo, Le Mummie a Palazzo Roncale

Le Mummie a Rovigo, La collezione Egizia più grande del Veneto

La Collezione Egizia più grande del Veneto, in mostra a Rovigo dal 14 aprile al 1 luglio

Meryt e Baby sono due mummie, la prima è di una giovane donna, mentre la seconda potrebbe appartenere a un bambino o a una bambina.

Estratte dalla loro teca di legno e cristallo in cui giacevano presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo, dopo l'operazione di restauro condotta dalla professoressa Paola Zanovello (Università degli Studi di Padova) e dal professor Emanuele M. Ciampini (Università Ca’ Foscari di Venezia) che, con la collaborazione del gruppo di ricerca EgittoVeneto – dottoressa Claudia Gambino, dottoressa Giulia Deotto e dottor Martino Gottardo – sovrintendono all’Operazione Mummie di Rovigo, sostenuta dalla nostra Fondazione, in collaborazione con l’Accademia dei Concordi, saranno esposte assieme a numerosi reperti egizi a Palazzo Roncale dal 14 aprile al 1° luglio.

Egitto Ritrovato, la collezione Valsè Pantellini

Dal Cairo a Rovigo Meryt e Baby sono giunti in città tra il 1878 e il 1879, all’interno di uno dei 5 capienti cassoni zeppi di reperti egizi provenienti da Alessandria d’Egitto.

Si racconta che originariamente il piccolo Baby fosse adagiato sul corpo della giovane donna. Quasi a far intuire un rapporto di protezione madre-figlio, uniti nel loro sonno eterno. Tuttavia, all’arrivo a Rovigo, i due sono stati “separati” e la mummia di Meryt probabilmente manomessa. Molti indizi portano infatti a pensare che sia stata interamente sbendata per cercare gli amuleti che solitamente, nell’Antico Egitto, venivano inseriti tra il corpo e le bende con la funzione di proteggere il defunto.

A differenza della donna, Baby conserva ancora la forma di una piccola mummia. Il piccolo è infatti ancora completamente bendato e coperto da un leggero sudario che non nasconde però la posizione delle braccia e i fragili polsi; due fiocchi, forse in origine rossi, gli legano le spalle e le gambe ed è lui, oggi, che potrebbe riservarci le maggiori sorprese.

 

• La Storia:

A inviarli fu un famoso personaggio dell’epoca: Giuseppe Valsè Pantellini (Rovigo 1826 – Fiesole 1890). Questo rodigino, in esilio a causa della partecipazione ai moti d’insurrezione del Polesine nel 1848, trovò rifugio al Cairo. Qui prese in gestione, e poi in possesso, il Grand Hotel. La struttura, rinominata New Hotel, diventò, per la posizione strategica e per le doti organizzative di Valsè Pantellini, un punto di riferimento per i viaggiatori del tempo: nobili, agenti dei consolati e ricchi provenienti da tutto il mondo. Al Grand Hotel del Cairo si aggiunge presto l’elegante Hotel d’Europe, altra meta fondamentale per i viaggiatori in arrivo o transito e, soprattutto, per alcuni egittologi di grande fama, quali Auguste-Édouard Mariette e Gaston Camille Charles Maspero.

In occasione dei festeggiamenti per l’apertura del Canale di Suez, Valsè Pantellini venne scelto dal Vicerè d’Egitto per alloggiare e assistere gli illustri ospiti internazionali. Era tale la fama dell’imprenditore che nel 1877 l’allora Presidente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, Lorenzoni, si rivolse al talentuoso concittadino nel tentativo di realizzare un museo egizio nella città natale.

Appello accolto dal Pantellini che, tra il 1878 e il 1879, riunì e inviò a Rovigo i preziosi repertitanto ambiti. E tra essi, Meryt e Baby, le due mummie, che vennero protette da una teca di cristallo. Intorno a Meryt e Baby sono fiorite molte leggende popolari, evidentemente dettate dal fascino che le mummie e l’Egitto, adesso come allora, continuano ad emanare.

 

• L'OPERAZIONE MUMMIE:

Ad oggi una parte dei misteri comincia ad essere chiarita.

Meryt e Baby saranno molto attentamente esaminati, prima all’interno dell’Accademia e poi anche all’Ospedale di Santa Maria della Misericordia, dove i due saranno sottoposti ad una serie di esami medici, tac compresa.

 

Alla conclusione di questi esami, di loro si prenderà cura Cinzia Oliva, tra i massimi esperti in Italia del settore, attiva presso il Museo Egizio di Torino. L’intervento della restauratrice sarà effettuato in un ambiente tecnologico, appositamente creato a Palazzo Roncale e, aspetto eccezionale, sarà eseguito in modo pubblico, ovvero sotto lo sguardo dei visitatori.

Nel frattempo l’equipe del professor Raffaele De Caro, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, sui dati emersi dalla tac e su altri dati, darà un volto ai nostri due protagonisti e ne ricostruirà le vere sembianze.

Gli esperti lasciano aperte tutte le ipotesi, compresa quella che la mummia possa essere di un non umano. Saranno tac e controlli a stabilirlo.

Fonte: ©Fondazione Cariparo

 

INFO e ORARI:

http://collezioneegizia.palazzoroverella.com/

dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00

sabato e festivi dalle 9.00 alle 20.00

 

VISITE GUIDATE

(max 25 persone)

Visite guidate generali e visite tematiche, laboratori creativi per le scuole di ogni ordine e grado: 

gratuiti per le scuole di Padova e Rovigo, 40 euro per tutte le altre scuole

Visite guidate per gruppi adulti: 75 euro

Visite guidate per gruppi plurilingua: 85 euro

Visite guidate con linguaggio dei segni: 90 euro

Visite guidate per ipovedenti: 50 euro

Visite guidate a orario fisso: 4 euro a persona - domenica e festivi alle ore 17.00

Laboratori domenicali e visite per ragazzi: 4 euro a persona